Note: Trattato di 159 p.
pp. 3-5: dedica «all'illmo, e revmo mons. Tiberio Piccolomini de' signori di Balzarano, Sambuci, Valle Pietra, &c. &c.» alla fine della dedica, l'autore si firma
pp. 6-10: «Prefazione» nella quale si cita Girolamo Carrarini Tiburtino, che doveva essere il destinatario dell'opera, morto a 23 anni in quello stesso 1794. In quel momento era allievo di Pintado nel contrappunto, ma nei pochi anni precedenti aveva già prodigiosamente imparato a suonare (sempre sotto la guida di Pintado) numerosi strumenti a corda e a fiato (che vengono elencati). Aveva vinto il posto di fagotto nella Banda nobile di Castel S. Angelo in Roma e poco dopo ottenuto senza concorso, per merito, il posto di clarino.
p. 7: Pintado cita il suo stesso trattato (l'ho inserito in Ded/App)
pp. 11-122: testo del trattato.
p. 13: Arianna descrive il «Cembalo detto Martellina» ossia il pianoforte, di cui si servirà come strumento di riferimento nel trattato.
Cita le estensioni dei seguenti strumenti: Martellina, violino, viola, violoncello, contrabbasso, flauto, oboe, clarina, fagotto, corno di caccia, tromba in Dlasolre; si sofferma poi a criticare alcuni degli strumentisti (in particolare i cornisti e i suonatori di clarina).
Dice che la clarina non può suonare se non in Bfa, Elaf e Ffaut a causa dei "chiavettoni".
pp. 123-156: «Dizionario di Musica. Appendice» contiene elenco di combinazioni armoniche (bicordi, triadi etc)
p. 157: Errata corrige e imprimatur.
pp. 158-159: «Indice delle materie»