Note: seguito del titolo: «Copia estratta dal [cancellatura ] codice 76 [cancellatura] esistente nella scanzia I al num:ro 31.
trattato di 8 p.
p. 2: [Canone «Sancta Maria ora pro nobis» di] ... Animuccia, M.ro di Capella nella Chiesa nova di Roma in tempo che viveva S. Filippo Neri
p. 3: Risoluzione del P. Martini - a 5 vv., senza commento
p. 4: Risoluzione di D. Tomaso Redi M.ro di Capp.a di S. Casa di Loreto 7. Ottobre 1732. (V. Scanzia I, n.° 31, pag. 11) - a 5 vv.
p. 5: così poi seguitava a dire il Redi (codice citato p. 12): «Le note dell'Autore che qui segno + mi pare che abbino errore, perché nella loro entrata cozzano nell'unisono di posta, e nella quinta pur di posta; il che, benchè non sia errore perciò stimarei meglio come alla * » [seguono 4 battute con la proposta di Redi]
p. 6: Cod. cit. p. 47 (del p. Calegari) Ioannis Animucae opus. Seguono musiche senza commento
p. 7: Traductio Canonis. Idest Interpretatio Mensis atque Operis auctoris. (cod. cit. p. 49) Canon in Subdiapason. Segue risoluzione di Calegari senza commento
p. 8: [conclusione della risoluzione di Calegari] Fra Francescantonio Calegari tradusse l'anno 1732. li 30. Ottobre in Venezia. [aggiunto dalla stessa mano]: «N.B. Le armonie usate in questa Risoluzione del Calegari non si confanno con quelle praticate al tempo di Animuccia; né per certo alla metà del secolo XVI. un compositore avrebbe scritto l'accordo [note] di quarta e sesta che si vede adoperato dal P. Calegari nella quarta battuta del canone».
Gaspari, I, p. 300 precisa: «Copia fatta da G. Gaspari sopra un codice del Liceo».