Note: Nel frontespizio (dopo il titolo): «Opera del Canonico D. Angelo Berardi/Da S.Agata Maestro di Cappella nell'insigne Basilica/di Santa Maria in Trastevere/ Dedicata/All'eminentiss. e Reverendiss. Sig. Card./LORENZO ALTIERI/ <Stemma> in Bologna MDCXCIII/ Per Pier-maria Monti. Con licenza de'Superiori./Si vendono da Marino Silvani, all'insegna del Violino, con Privilegio».
p. 60: Tavola conclusiva preceduta da un «Canone a 4 che cresce un Tuono» («Cantabo Domino in vita mea») riepiloga i nomi dei destinatari delle lettere, omettendo però dal computo la terza lettera, indirizzata ad Angelo Vitale.
p. 6: dedicato ancora a Lorenzo Altieri, figura un canone a 3 voci («Ingenio summus pulcherrimus ore nitescit par Domini Dominus par Dominoque Domus»), firmato «Angelus Berardus D.D.D.».
Il trattato presenta dissertazioni dell'autore, in cui si affrontano quesiti teorici e musicali, sotto forma di lettere (scritte da varie sedi ma non datate singolarmente), in risposta alle missive dei vari personaggi che lo hanno interpellato. Le missive sono 14.
p. 7. Al Sig. Sigismondo Petroni - Piacenza (prima lettera) ed esempio musicale («Il Soprano fa il Semituono tacito»)
p. 8: esempio musicale («Questi movimenti non si devono usare nel Contrapunto osservato a 2 voci, perché ne nasce il sospetto delle due ottave e delle due quinte, conforme chiaramente si vede negl'intervalli composti»)
pp. 9-12: 20 regole sui movimenti di varie specie di contrappunto, con relativi esempi musicali, correda la medesima prima missiva, che si conclude a p. 13. Luogo di redazione: Viterbo
p. 14: Al Sig. Antimo Liberati, musico nella Cappella Pontificia. Roma.(Seconda lettera). Luogo di redazione: Viterbo.
pp. 14-15: Al Sig. Angelo Vitale - Orvieto. (Terza lettera). Contiene alcuni motti latini sulla virtù ed esempi sulle proporzioni tratti soprattutto da Zacconi e Banchieri. Luogo di redazione: Viterbo
pp. 18-23: Al Sig. Raffaele Raffaelli. Musico nella Cappella Pontificia. (Quarta lettera) Esempi musicali «del puro Diatonico, del puro Enarmonico del Decimo Tuono» e una «Dimostrazione delle note Diatoniche, Cromatiche et Enarmoniche contenute nelle Terze». Si citano poi alcuni personaggi (Mercurio, Ercole). Luogo di redazione: Viterbo.
pp. 23-28: Al Sig. Aurelio Bellini. Pavia.(Quinta lettera) Esempi musicali sulle «voci gregoriane», su pentagrammi appositi; su «imitazione finta o d'inganno»; su «Contrapunto che imita il Canto fermo per note finte o d'inganno», quest'ultimo tratto dai Documenti armonici dello stesso Berardi.
p. 24 si cita S. Gregorio Papa (su «sette lettere, o corde, overo voci musicali, che sono chiamate gregoriane»).
p. 27 si citano Lino e Dario, «ambedue maestri in Atene»; dal De civitate dei di Agostino, sul motto «ingratitudo sola, sola ingratitudo» e sul tema dell'amicizia. Luogo di redazione: Roma.
p. 28: Al Sig. D. Giuseppe Antonio Silvani. Bologna. (Sesta lettera) Il destinatario (Bologna 1672-1727c), figlio di Marino Silvani (libraio ed editore), fu allievo di G. P. Colonna (come sottolinea lo stesso Berardi, lodandone il magistero). Oltre a proseguire con il fratello Matteo l'attività del padre, fu autore di vario repertorio sacro (oratori, litanie, inni, mottetti, cantate). Luogo di redazione: Roma.
pp. 29-33: Al Sig Pier Francesco N.N. Roma. (Settima lettera). Nell'esordio Berardi accenna alle potenziali doti del destinatario nella Musica, poi invece finalizzate ad altra professione («bravo Maestro d'umanità»). La discussione è sull'uso delle due quinte nell'opera di N.N. (musicista non
identificato, ma definito «Autore di quel credito ch'è noto al Mondo»). Esempi musicali su vari tipi di contrappunto per movimenti contrari. Si cita Diogene (e la lanterna). Luogo di redazione: Spoleto.
pp. 33-35: Al Sig. Pietro N.N. Foligno. (Ottava lettera) «Essendo V.S, assai perito nella Musica [...]): unico riferimento alla sconosciuta identità del destinatario comunque definito «buon Suonatore» e anche «dotto compositore» Si citano diversi incipit di mottetti dalla liturgia cristiana, tutti esaltanti la gloria divina e si esortano compositori, cantori e strumentisti a esprimersi come meglio possano nel repertorio sacro. Luogo di redazione: Roma.
pp. 35-37: Al Sig. Giuseppe Orsolini. Napoli. (Nona lettera) La lettera è incentrata sulla proporzione emiolia. Due brevi esempi dimostrativi sul modo di "segnarla": «Tenebrae super universam Terram». «Finalmente il color nero rende nobilissima l'Hemiolia per essere il più antico».
Luogo di redazione: la lettera in Roma. Nella lettera si cita Ambrogio Calepino, lessicografo (Calepio, Bergamo c1440-1510) frate agostiniano dal 1458.
pp. 37-44: Al sig. Gasparo Vischer. Musico del serenissimo Principe di Frisinga. (Decima lettera) Il destinatario è verosimilmente legato alla famiglia Vischer/Fischer (Piscator), che annovera Georg I e Georg II il primo corista e il secondo, forse suo figlio, entrambi vissuti tra Alsazia e Baviera (Frisinga sta ai confini delle due regioni e lì operativi tra il 1600 e il 1650. Esempi musicali del «Principio, Mezzo e Fine» delle Clausule
(cadenze) regolari «delli 12 Tuoni». Si citano Gesù Cristo, S. Calisto Papa (220 d.C.), S. Giulio Papa (360 d.C.) e Carpegna, «Vicario Vigilantissimo
della Santità di N.S.» (Basilica di Santa Maria in Trastevere). Luogo di redazione: Roma.
pp. 45-48: Al Sig. Marcantonio Sellari. Volterra. (Undecima lettera) Berardi risponde alla richiesta del destinatario (che desiderava un "ristretto delle regole di Contrapunto per il sig. Ottaviano suo figlio"), inviandogli appunto un sommario significativo: «col Zacconi le ridurrò a otto,
che inviolabilmente si devono osservare ne' Contrapunti». Esempi musicali su alcune tipologie di contrapunto, con otto regole abbinate. Luogo di redazione: Viterbo.
pp. 48-52: Al P. Abb. D. Benedetto Stella. Roma. (Dodicesima lettera). «L'isquisita cognitione che V. P. Reverendiss., tiene in tutte le scienze, havendo scritto dottamente tanto in prattica, quanto in speculativa sopra la Musica». Berardi risponde a certe «bizzarrie dei suoi quesiti». Si citano Galeazzo Sanseverino (per la "fuga d'Alessandria"), S. Gregorio Papa (per le "Lettere musicali"), Pan Malleatore (per i "martelli di Pitagora") e infine Anastasio Papa (per le "costitutioni" deel canto cristiano). A p. 50 citato anche «il Savio» [?] con il detto: «Cuncta fecit bonae in tempore suo et Mundum tradidit disputationi eorum, ut non inveniat homo opus, quod operatus est Deus ab initio, usque ad finem». Luogo di redazione: Spoleto.
pp. 53-55: Al Sig. Federico Fregosi. S. Agata. (Terzadecima lettera). Il personaggio fu mecenate di Berardi e illustre esponente della famiglia Fregoso, dinastia di S. Agata Feltria. Esempi musicali sulle «variationi che dipendono da' segni accidentali b molle e diesis» quando sono segnati in chiave. Luogo di redazione: Roma.
pp. 56-59: A Monsig. Giulio Martii. Arcidiacono e Vicario Generale di Tivoli. (Quattordicesima lettera). La lettera discute le Figure musicali (maxima, longa etc) e poi, attraverso le citazioni di numerosi passi biblici, da salmi e profeti in massima parte, indica un ideale di composizione, che utilizzi le lettere e le sillabe musicali (tradizione gregoriana e guidoniana.
Personaggi e passi citati: Giob. ("Fugit velut umbra et numquam in eodem statu permanet"); Ez. ("in similitudinem fulguris coruscantis"); Giob. ("facies mea intumuità fletu"); Ps. 85 ("Auribus percepite"); Ps. 91 ("Bonum est confiteri Domino"); Ps. 103 ("Cantabo Domino"); Eccl. cap.5 ("Deus enim in caelo et tu super terram"); Ps. 112 ("Excelsus super omnes gentes"); Apoc. I ("Facies eius sicut Sol cum lucet"); Ps. 118 ("Gressus meus dirige"); per le sei Note: Apost ad Galat. cap. 5 ("Ut essemus Sancti"); Parab. cap.16 ("Revela Domino opera tua"); Ps. 71 ("Miseratio Domini magna est"); "Factus est mihi in refugium" [?]; Abac. cap. 3 ("Sol et Luna steterunt"); Ps. 50 ("Lavabo per singulas noctes"); Eccl. cap. 5 ("Laudabit usque ad mortem"); S. Aug. serm. 77 ad frat. Tom.10 ("Sola remanserunt ossa"); Ps. 21 ("Factum est cor meum"); Parab.16 ("Misericordia et veritate"); "Respice superbos et confunde eos" [?]; Apost. ad Rom. cap.15 ("Ut unanimes, uno ore"). Luogo di redazione: Roma.
p. 60: «Canone a 4 che cresce un Tuono» dello stesso Berardi precede la «Tavola de' nomi di quelli a' quali sono state scritte le lettere».
Chiude l'imprimatur.