Autore: Orazio Vecchi
Resto di titolo: «[...] e vi sono altre cose curiose da vedere in leggendo, e poi metterle in esecuzione. Ms. in foglio di 16 cc. In fine dovrebbero trovarsi le "Regole del contrappunto", giacché l'ultima carta del ms. contiene di esse regole la Xa, XIa, XIIa, XIIIa, e XIVa; ciò che dà a conoscere la mancanza per lo meno della carta precedente. Così termina l'opera: «Il fine delle regole di Contrappunto del Sig.r. Horatio Vecchi, copia da me Hercole Giacobbi l'anno 1630, adì [...] d'Ottobre [Gaspari, I, p.263, col.1]. Si tratta di una copia di un trattato che il Vecchi ormai prossimo alla morte (1605) fece scrivere dall' allievo Paolo Bravusi (cfr. introduzione di Mariarosa Pollastri all'edizione moderna). Dubbi sulla datazione provengono dal fatto che viene citato Marenzio (morto nel 1599) «tra gli autori che oggi fioriscono».