PURL: https://itmi.it/work/1510
Nel testo non sono state individuate citazioni da registrare.
Tipologia: manoscritto; tra il 1740 e il 1760
circa
Localizzazione presa in esame: Bologna, Museo internazionale e Biblioteca della musica (I-Bc) P.124.5
Note:
Il trattato è costituito da un'unica carta (c. 21)
Espone la seguente accordatura:
partendo da do-mi, terza «sonora et giusta», si accordano calanti le quinte do-sol, sol-re, re-la, la-mi e mi-si.
Si accordano allo stesso modo le quinte discendenti do-fa, fa-si bemolle, si bemolle-mi bemolle.
Poi si accordano le terze la-do diesis, re-fa diesis, (e, mi-sol diesis, anche se quest'ultima terza non è citata).
Alla fine si accordano tutte le ottave dello strumento secondo la consueta prassi.
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